Malè una lunga storia

di Lunedì, 14 Dicembre 2015
Immagine decorativa

Il toponimo latino “Maletum” (podere coltivato a melo) ed alcuni ritrovamenti archeologici, come una lapide votiva del II secolo d. C., testimoniano la presenza romana. Nel 1178 è documentata la Pieve di Santa Maria, centro dell’organizzazione ecclesiastica, mentre nel 1208 è ricordato un gastaldione vescovile, funzionario amministrativo e giudiziario. Nel basso medioevo, ospitando l’autunnale “mercato del Bosco”, il paese assunse anche un’importanza economica. Fino all’età napoleonica la comunità – parte del Principato Vescovile di Trento - si autogovernò secondo le norme della “Carta di Regola”, sorta di statuto comunale. Verso il 1742 fu costruito il convento dei Cappuccini, distrutto insieme a gran parte della borgata nello spaventoso incendio del 1892. Nel 1848 vide combattersi le truppe austriache ed rivoluzionari lombardi; nel 1895 ottenne il rango di borgata. Nel 1918 seguì il Trentino nell’annessione all’Italia.

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